Biografia 

 

 

Nata e cresciuta nel cuore urbano di New York, cosciente della sua sensibilità soul (nonostante la predominanza nella città del suono hip hop di artisti come Notorious B.I.G. e Jay-Z), il talento naturale di Alicia è sbocciato dalla rara mistura dei suoni ruvidi della strada, con la sua predisposizione alla scrittura di canzoni.
Superando i limiti della sua giovane età e unendo questi elementi con la forza penetrante della sua voce, il clamore suscitato dalle sue prime performance dal vivo e la sua competenza di pianista classica qualificata, Alicia Keys è definita come “la Roberta Flack della nuova generazione”.
La sbalorditiva Alicia Keys ha nella madre un importante punto di riferimento : “Puoi rinunciare a tutto ciò che vuoi, tranne alle tue lezioni di piano”, ricorda essere il suo monito frequente.
Oltre a lei, una fonte di continua ispirazione è stata anche la sua insegnante alla Professional Performance Arts School a Manhattan che, nel periodo del diploma, le ha fornito alcuni validi consigli per usare al meglio la sua voce.
“Ha dedicato molto tempo a me, diventando in pratica la mia insegnante di canto”, racconta la giovane cantante.
A 16 anni, gli ottimi risultati scolastici, le hanno permesso di finire l’high school in anticipo rispetto al normale iter. “Ero così coinvolta nella musica, che mi stava stretto l’ambiente della scuola”.
Appena finita l’high school, la Columbia University le ha spalancato le sue porte, ma Alicia ha fatto prevalere il suo desiderio di focalizzare i suoi interessi sulla musica.

Nonostante la sua giovane età, la Keys non è certo una debuttante assoluta nel music business.
A 9 anni ha già il suo gruppo e a 16 il primo contratto discografico.
Nel ’96, infatti, la troviamo alla SoSoDef di Jermaine Dupri (partecipando alla compilation SOSODEF CHRISTMAS e nella colonna sonora di “Men In Black”.), per poi agganciarsi a Clive Davis e all’Arista Records nel 1998, piazzando la sua "Rock Wit U", una collaborazione con Isaac Hayes, nella colonna sonora di "Shaft".
Nello spirito di geni musicali come D’Angelo o Prince, la cantante ha così proseguito il suo processo di scrittura e produzione, preparando quel debutto al quale lavora dall’età di 14 anni. Alla fine del 1999, Alicia ha scelto di seguire Clive Davis nella sua nuova etichetta, la J Records, dove ha proseguito la preparazione del suo ingresso nel mondo della musica. Davis, l’uomo responsabile della scoperta di Whitney Houston, le ha dato l’opportunità d’essere se stessa ed esprimersi liberamente.

“Clive non ha mai tentato di cambiare ciò che sono. Io volevo essere me stessa e non essere trasformata in quello che altri volevano che diventassi”. Per sua stessa ammissione, tutti questi cambiamenti e la lunga attesa per la pubblicazione del suo album, l’hanno certamente rafforzata caratterialmente.
“Io credo nel destino. Mi piace pensare che tutto fosse predestinato, cioè che dovesse arrivare il momento giusto per me e quel momento è ora! Devo continuare a fare ciò che ho sempre fatto: mi piace cantare, scrivere canzoni, fare la mia musica”.
Dal lavoro in studio si è subito compreso d’essere davanti alla nascita di un vero e proprio fenomeno capace di un forte appeal commerciale, ma anche di quella profondità e ricchezza di melodia, tali da confezionare un album che è un’autentica gemma del soul, vetrina della sua gloria universale.

Songs in A Minor è musicalmente accostato al cosiddetto “nuovo soul”, ma Alicia (autrice di gran parte delle canzoni del suo debutto, la luminosa “Fallin’” e la toccante “Troubles” comprese), ha voluto anche collaborare con artisti dell’area R&B/Hip Hop come Kandi Burrus (Xscape) e Jermaine Dupri.
Se la musica di altri cantanti suoi coetanei può essere un termine di paragone, lo stile di Alicia va certamente ben oltre quello che ci si aspetta da una ragazza della sua generazione.
“Tutti mi dicono che quello che sentono è diverso da quello che vedono: sentendo il mio disco si fanno l’immagine di me di una donna più grande” racconta la Keys.
“Ho passato molto tempo da sola (sono figlia unica) e questo mi ha dato modo di scatenare la mia immaginazione. Ho sempre vissuto le mie esperienze interiorizzandole, in questo modo poi le esprimo secondo come le ho viste e le ho vissute”.

Songs in A Minor, è una delle prime pubblicazioni della neonata J Records, fondata da Clive Davis. “Fallin’” è una canzone che ha rivelato l’amore di Alicia per il blues e il suo talento al pianoforte, ma la versione remix (con Busta Rhymes e Rampage) ha messo in evidenza il suo lato hip hop.
“Mi piace molto il concetto di remix”, confida Alicia.
“E’ qualcosa che voglio riproporre anche in futuro, perché permette alla stessa canzone d’avere sonorità completamente diverse”.
Quest’affermazione sottolinea la sua educazione musicale piuttosto eclettica, fatta dei suoni in voga nei quartieri di Hell’s Kitchen e Harlem dove è cresciuta, all’ascolto di Beethoven e Chopin, ma anche i classici del soul di artisti come Donny Hathaway e Aretha Franklin, e di grandi del jazz come Miles Davis e Thelonious Monk.

Alicia si è detta piacevolmente sorpresa del suo debutto al n.1 per l’album, un disco che definisce come “un mix di tutto quello che vivo, le persone che incontro, i sentimenti, tutto ciò che ha influenza su di me. Sono sempre stata circondata da tante persone, da gente famosa a persone normalissime”.
A questi importanti risultati va aggiunta la nomination agli MTV Video Music Awards nella sezione “video di un artista esordiente” per la canzone “Fallin” (alla serata d’assegnazione del 6 settembre 2001 al Metropolitan Opera House di New York, la Keys insieme agli U2, erano l’esibizione live più attesa).
Inoltre si è distinta anche come presentatrice alla festa per la lettura delle nomination alla 7° edizione dei Soul Train Lady of Soul Awards, al fianco del leggendario Don Cornelius e dell’attore Sherman Moore.

Quel che più impressiona di Alicia è il suo gran talento di pianista.
E’ raro vedere un’artista donna che suona le tastiere di questi tempi, soprattutto vederlo fare con tanta maestria. Qualcosa che all’epoca di Aretha Franklin e Roberta Flack era ritenuto uno standard, ma che ora risulta un elemento aggiuntivo importante. La forza di Alicia potrebbe risiedere proprio nell’essere musicista piuttosto che nelle sue qualità di cantante, ma anche in questo settore non è da meno. E’ anche un’autrice ricca di talento (la canzone “A Woman’s Worth” ne è la dimostrazione) e una brava produttrice.